PROGETTO CAMAREL
Onde creare, favorire e
stimolare l'aggregazione, ci si é orientati su un'attività di tipo agricolo
che, per le sue caratteristiche, potesse essere condotta ed intrapresa a
livello di volontariato, da parte di associati e collaboratori, nei tempi
liberi dalle attività lavorative, e che vedesse il coinvolgimento anche di
persone disabili o svantaggiate.
Ha preso così corpo e si é
attualizzato il "Progetto Camarel" la cui denominazione deriva dal
sito individuato come idoneo e ottimale per la coltivazione di mirtilli giganti
che, attualmente, rappresenta la realizzazione pù tangibile di quanto
postulato.
"Il Camarel"
consiste in un appezzamento di terreno terrazzato con muretti a secco di circa
2000 mq., sito sul versante retico, a 750 metri s.l.m. in località Cà del Sasso
in Comune di Civo.
Trattavasi di un terreno
coltivato a vigneto fino a 25 anni fa, in fase di abbandono e rimboschimento,
che è stato preso in locazione per un periodo di 15 anni..
Quelle che seguono, sono le
principali tappe delle attività svolte, scandite per fasi più che da scadenze
precise in quanto gli interventi si sono accavallati, intercalati o alternati
in base alle condizioni climatiche, alla presenza di più o meno persone e alle
loro possibilità e capacità.
Premettiamo che le attività
sono state avviate prima dell'atto notarile di costituzione e sono state
rivolte prevalentemente al disboscamento e ripulitura dei terrazzamenti con il
taglio di alberi ad alto fusto e rimozione dei medesimi con recupero di rami e
tronchi per la costruzione di palizzate e struttura di recinzione.
I lavori sono stati svolti
esclusivamente durante i fine settimana da parte di volontari e collaboratori
con presenze contemporanee da un minimo di 4 persone a un massimo di 15
Escludendo l'uso di una
motosega, ci si é avvalsi di attrezzature tradizionali manuali che fossero
utilizzabili da tutti; dato lo stato di abbandono del terreno, il risanamento
ha richiesto di intervenire più volte per raggiungere una consistenza e
conformazione accettabile.
Rispetto alla produzione, si
sono curati e privilegiati momenti di scambio, informazione e socializzazione
con chi fosse presente o semplicemente sopraggiunto in visita
A continuazione di quanto
iniziato ed intrapreso negli ultimi mesi del '96, si é così proseguito.
- Seconda fase - Mese di
Febbraio
Estirpazione delle ceppaie di
alberi ad alto fusto.
Ripianamento del terreno e
creazione di piste e scivoli carrozzinabili.
Scavo di fondazioni per la
ricostruzione di muretti a secco crollati
Rimozione delle ceppaie e delle
sterpaglie sollevate dalla rimozione del terreno su tutti i terrazzamenti.
Escludendo le ultime attività,
svolte manualmente, le precedenti hanno richiesto l'uso di un mini escavatore
manovrato da un operatore esterno all'Associazione.
Segnaliamo come il giorno 15 è
stata ufficialmente costituita l'associazione con relativo atto notarile.
- Terza fase - Marzo
Ricostruzione dei muretti
"a vista" da parte di un'impresa edile della zona, essendo richiesti
macchinari, attrezzature e abilità specifiche non possedute dai volontari
dell'Associazione.
- Quarta fase - Marzo
Recinzione con recupero di
rami e tronchi ricavati dal taglio e utilizzo di rete metallica atta a
precludere l'accesso a cervi, molto numerosi nella zona, e a greggi che
pascolano nelle selve limitrofe. L'impermeabilizzazione dei pali e la loro
messa in opera é stata realizzata dai volontari. Contemporaneamente, si é
proceduto ad ulteriori operazioni di ripianamento dei terreni e ripulitura da
vegetazione infestante.
- Quinta fase - Aprile
Predisposizione delle
"buche" per il trapianto delle piantine aventi le caratteristiche
indicateci da esperti : 40 cm. di diametro e 80 di profondità.
Il lavoro é stato eseguito
manualmente con attrezzature tradizionali (picconi, pale, zappe, rastrelli....)
sì da rendere l'attività accessibile a tutti e infatti, questa fase ha visto
una numerosa partecipazione allo scavo di 230 buche da effettuarsi in tempi
brevi data l' imminenza del trapianto.
- Sesta Fase - Fine Aprile -
Prima settimana di Maggio
Trapianto delle piantine da
vasi alla loro destinazione definitiva.
Nell'arco di 5 giornate,
grazie alla partecipazione di più persone, si é completato il trapianto dei
mirtilli (piante selezionate di 2 - 3 anni) nelle buche colmate di terra e
torba .
Al momento del trapianto, si é
provveduto alla pacciamatura ricoprendo il terreno attorno alle piante con
strati di aghi di pino raccolti nelle pinete sovrastanti la località.
Durante lo stesso periodo è
stata messa in uso un'arnia con relativo sciame come da suggerimenti di esperti
per favorire l'impollinazione delle piantine e, in secondo luogo per poter
verificare la fattibilità di una attività complementare.
Settima fase - Maggio - Giugno
Concimazione delle piante
Potenziamento della
pacciamatura
Predisposizione dell'impianto
di irrigazione a goccia
- Ulteriori fasi - Da Giugno
fine anno
Attività di diserbo e
manutenzione
Interventi di miglioria per
rendere accessibili a carrozzina tutti i terrazzamenti creando scivoli e
"piste" tra i filari
Aumento della pacciamatura per
difendere le piante dai rigori dell'inverno
Predisposizione di
"pali" per le previste palizzate di sicurezza.
Durante il 1998 gli interventi
che sono stati effettuati sono stati rivolti principalmente al miglior
mantenimento del terreno utilizzando principalmente attrezzi manuali (ad
eccezione di decespugliatore e motosega): sono stati effettuati 4 passaggi sul
fondo per diminuire attraverso lo sradicamento le piante di rovo che
infestavano il fondo prima dell’avvio delle nostre attività.
A tale riguardo precisiamo
che, per poter arrivare ad offrire un prodotto il più genuino possibile, non
sono stati utilizzati prodotti diserbanti.
A seguire sono state
effettuate delle pulizie dei detriti e dei sassi presenti per permettere l’apertura
di nuove "piste" che permettessero la maggior praticabilità anche per
le persone non deambulanti.
Sono state inoltre protette le
piantine con una piccola rete anche per permettere un miglior deposito della
pacciamatura, costituita da aghi di pino.
Il momento del raccolto è
stato foriero di grosse soddisfazioni per tutte le persone coinvolte nonostante
la quantità sia stata praticamente insignificante, i primi mesi dell’anno in
corso ci hanno presentato la piantagione in ottimo stato che promette bene e ci
lascia sperare in una migliore produzione.
Forti delle informazioni
raccolte frequentando il corso per apicoltori promosso dall’Associazione
Produttori Apisti della Provincia di Sondrio, della consulenza di alcuni
apicoltori locali e della disponibilità in comodato gratuito di attrezzature,
abbiamo avviato un piccolo apiario con tre arnie.
Il 1998 è stato sicuramente un
anno importante che ci ha permesso di ampliare la nostra esperienza mettendoci
in condizione di progettare un eventuale ampliamento con il progressivo aumento
delle famiglie nel prossimo mese di giugno.
Anche in questo contesto, per
poter effettuare delle produzioni il più naturali possibili e per poter
effettuare un’attività in armonia con l’ambiente naturale, abbiamo optato per
la scelta biologica utilizzando i prodotti consigliati per diminuire
l’infestazione di varroa che sta colpendo e decimando questi insetti. Abbiamo
quindi provveduto ad effettuare il pre-trattamento con il timolo e il
trattamento a fine covata con l’acido ossalico.
Nella parte inferiore della
terreno che stiamo conducendo in affitto abbiamo inoltre iniziato una
coltivazione sperimentale di olivo – tutte le piante (una ventina ca.) hanno
attecchito.
Da definire i lavori di
completamento del fondo: allo stato attuale risultano ancora da effettuare
lavori di ripianamento del terreno, costruzione di staccionate protettive,
miglioramenti sugli scivoli, ristrutturazione di piccolo fabbricato rurale ad
uso del fondo, verifica della possibilità di costruire una strada d’accesso
praticabile con una autovettura.
Questi interventi saranno
possibili solo se saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Sulla base di quanto ci si era
proposti, gli obiettivi prioritari sono stati raggiunti nei tempi preventivati
e al nostro "attivo" possiamo rilevare:
- recupero di un ' area
altrimenti incolta e abbandonata
- creazione di una
coltivazione "sperimentale" per la nostra zona costituita da 225
piante di mirtillo gigante
- coinvolgimento e
partecipazione di più persone più o meno abili e/o esperte
- interesse e
sensibilizzazione della comunità e degli enti locali anche partecipano a fiere
e feste
- realizzazione di
un'esperienza e di una situazione atte a favorire un maggior contatto tra uomo
e natura ed i contatti interpersonali in un contesto amichevole, collaborativo
e cooperativo.