Regione Lombardia

AZIENDA SOCIO SANITARIA N.9

 

 

 

PREVISIONE DINAMICA DELLA DOMANDA DI INTERVENTO DA PARTE DI SOGGETTI DISABILI IN USCITA DALLA SCUOLA DELL'OBBLIGO NEL TRIENNIO '97/'99 IN PROVINCIA DI SONDRIO.

 

Studio a cura del Dott. Francesco Caravello

Psicologo Coordinatore dell’Area Handicap

 

 

 

 

 

SCUOLA

 

CLASSI

 

Totale alunni

 

disabili

Aprica

1

0

0

1

Ardenno

2

1

0

3

Berbenno

1

1

1

3

Bormio

0

0

2

2

Campodolcino

1

0

0

1

Chiesa Valmelanco

1

2

1

4

Chiavenna

1

2

5

8

Cosio Valtellino

1

1

1

3

Delebio

1

0

1

2

Dubino

3

1

1

5

Gordona

1

0

0

1

Grosio

4

0

0

4

Livigno

1

2

3

6

Morbegno

2

1

2

5

Novate

0

0

1

1

Ponte in Valtellina

1

1

2

4

Samolaco

0

1

1

2

Sondalo

1

1

3

5

SONDRIO

6

6

6

18

Talamona

2

1

0

3

Teglio

0

0

0

0

Tirano

1

2

1

4

Traona

3

1

4

8

Tresenda

1

1

1

3

Valdidentro

1

1

1

3

Valdisotto

0

0

1

1

Valfurva

1

0

0

1

Villa di Tirano

1

1

1

3

TOTALE

38

27

39

104

 

 

TAV. 1: Alunni disabili inseriti nella Scuola Media.

 

 

 

 

 

 

 

DISTRETTO

 

CLASSI

 

Totale alunni disabili

 

 

Bormio

4

4

10

18

Chiavenna

3

3

7

13

Morbegno

14

6

9

29

Sondrio

9

10

10

29

Tirano

8

4

3

15

TOTALE

 

38

27

39

104

 

TAV. 2: Alunni disabili inseriti nella Scuola Media a livello di ogni Distretto.

 

 

 

 

FIG. 1: Grafico tavola 2.

 

FIG. 2: Immagine globale dell’insieme di alunni disabili inseriti nella Scuola Media a livello di ogni Distretto.

 

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

23

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

8

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

9

Insufficienza mentale

28

Sindrome di Down

8

Encefalopatia/epilessia

4

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

9

Minorazione complessa o plurima

3

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

9

Altro

3

TOTALE

 

104

 

TAV. 3: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media.

 

FIG. 3: Grafico tavola 3.

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

33

Rapporto 1:2

52

Rapporto 1:3

3

Rapporto 1:4

16

TOTALE

 

104

 

TAV. 4: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario ai fini dell’apprendimento a livello di Scuola Media.

 

FIG. 4: Grafico tavola 4.



DISTRETTO DI BORMIO

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

6

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

1

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

0

Insufficienza mentale

5

Sindrome di Down

4

Encefalopatia/epilessia

0

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

0

Minorazione complessa o plurima

0

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

1

Altro

1

TOTALE

 

18

 

TAV. A: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media nel Distretto di Bormio.

 

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

4

Rapporto 1:2

10

Rapporto 1:3

0

Rapporto 1:4

4

TOTALE

 

18

 

TAV. B: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media nel Distretto di Bormio.

DISTRETTO DI CHIAVENNA

 


FIG. 1: Grafico tavola A.

 

 

 

FIG. 2: Grafico tavola B.

 

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

2

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

0

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

2

Insufficienza mentale

6

Sindrome di Down

0

Encefalopatia/epilessia

2

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

1

Minorazione complessa o plurima

0

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

0

Altro

0

TOTALE

 

13

 

TAV. A: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media nel Distretto di Chiavenna.

 

 

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

3

Rapporto 1:2

6

Rapporto 1:3

3

Rapporto 1:4

1

TOTALE

 

13

 

TAV. B: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media nel Distretto di Chiavenna.

 

 


FIG. 1: Grafico tavola A.

 

 

FIG. 2: Grafico tavola B.

 

 

DISTRETTO DI MORBEGNO

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

7

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

2

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

2

Insufficienza mentale

8

Sindrome di Down

2

Encefalopatia/epilessia

0

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

4

Minorazione complessa o plurima

0

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

4

Altro

0

TOTALE

 

29

 

TAV. A: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media nel Distretto di Morbegno.

 

 

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

9

Rapporto 1:2

12

Rapporto 1:3

0

Rapporto 1:4

8

TOTALE

 

29

 

TAV. B: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media nel Distretto di Morbegno.

 

 

 

 

 


FIG. 1: Grafico tavola A.

 

 

 

 

FIG. 2: Grafico tavola B.

 

 

DISTRETTO DI SONDRIO

 

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

4

Disabilità fisico - motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

2

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

4

Insufficienza mentale

7

Sindrome di Down

2

Encefalopatia/epilessia

2

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

3

Minorazione complessa o plurima

1

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

3

Altro

1

TOTALE

 

29

 

TAV. A: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media nel Distretto di Sondrio.

 

 

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

13

Rapporto 1:2

13

Rapporto 1:3

0

Rapporto 1:4

3

TOTALE

 

29

 

TAV. B: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media nel Distretto di Sondrio.

 

 

 

 


FIG. 1: Grafico tavola A.

 

 

 

 


FIG. 2: Grafico tavola B.

 

 

 

DISTRETTO DI TIRANO

 

 

PROBLEMATICA

 

Alunni

certificati

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

4

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

3

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

1

Insufficienza mentale

2

Sindrome di Down

0

Encefalopatia/epilessia

0

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

1

Minorazione complessa o plurima

2

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

1

Altro

1

TOTALE

 

15

 

TAV. A: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media nel Distretto di Tirano.

 

 

 

 

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Numero

alunni

Rapporto 1:1

4

Rapporto 1:2

11

Rapporto 1:3

0

Rapporto 1:4

0

TOTALE

 

15

 

TAV. B: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media nel Distretto di Tirano.

 


FIG. 1: Grafico tavola A.

 

 


FIG. 2: Grafico tavola B.

 

 

 

 

 

 

 

   

 

DISTRETTO

     

PROBLEMATICA

 

Bormio

Chiavenna

Morbegno

Sondrio

Tirano

TOTALE

Disturbi comportamentali e/o dell’apprendimento

6

2

7

4

4

23

Disabilità fisico -motoria (tetraparesi, amiotrofia spinale.....)con interessamento della sfera psichica

1

0

2

2

3

8

Deficit sensoriale (ipoacusia, visivo.....)

0

2

2

4

1

9

Insufficienza mentale

5

6

8

7

2

28

Sindrome di Down

4

0

2

2

0

8

Encefalopatia/epilessia

0

2

0

2

0

4

Disarmonia e/o ritardo evolutivo globale

0

1

4

3

1

9

Minorazione complessa o plurima

0

0

0

1

2

3

Psicosi infantile e/o disturbi della personalità

1

0

4

3

1

9

Altro

1

0

0

1

1

3

TOTALE

 

18

13

29

29

15

104

 

 

TAV. 5: Alunni disabili e problematiche certificate a livello di Scuola Media in ogni Distretto.

 

 


FIG. 5: Grafico tavola 5.



 

 

   

 

DISTRETTO

     

RAPPORTO DI SOSTEGNO

 

Bormio

Chiavenna

Morbegno

Sondrio

Tirano

TOTALE

Rapporto 1:1

4

3

9

13

4

33

Rapporto 1:2

10

6

12

13

11

52

Rapporto 1:3

0

3

0

0

0

3

Rapporto 1:4

14

1

8

3

0

26

TOTALE

 

18

13

29

29

15

104

 

TAV. 6: Alunni disabili e rapporto di sostegno individuale necessario a livello di Scuola Media in ogni Distretto.

 

FIG. 6: Grafico tavola 6.

 

 

COMUNE

 

Numero alunni

Anno di nascita

Morbegno 1° Circolo

3

1

1

1

1980

1981

1983

1984

Sondalo

1

1

1

1984

1986

1989

Sondrio

2

1

1

1979

1983

1988

Villa di Tirano

1

1

1982

1983

TOTALE

 

15

/


TAV. 7: Alunni disabili inseriti nelle Classi Speciali.

 

 

 

 

 

 

FIG. 7: Grafico tavola 7.



 

anno

1997

anno

1998

anno

1999

 

_

DISTRETTO

Media

Speciale

Media

Speciale

Media

Speciale

TOTALE

X anno

Bormio

10

0

4

0

4

0

18

6

Chiavenna

7

0

3

0

3

0

13

4,33

Morbegno

9

0

6

3

14

1

33

11

Sondrio

10

2

10

0

9

0

31

10,33

Tirano

3

0

4

0

8

0

15

5

TOTALE

 

39

2

27

3

38

1

110

36,66

TAV. 8: Alunni disabili in previsione di uscita a livello distrettuale dalla Scuola Media Inferiore e dalle Classi Speciali nel prossimo triennio ‘97-’99.

FIG. 8: Grafico relativo al numero complessivo di alunni disabili in previsione di uscita dalla Scuola dell’Obbligo nel prossimo triennio ‘97-’99.




FIG. 9: Istogramma relativo alla X annua di alunni disabili in previsione di uscita dalla Scuola dell’Obbligo nel prossimo triennio ‘97-’99.

 

 

 

FIG. 10: Immagine globale relativa all’insieme di alunni disabili in previsione di uscita a livello distrettuale dalla Scuola dell’Obbligo nel prossimo triennio ‘97-’99.

 

 

 

LE RISORSE TERRITORIALI DISPONIBILI

 

FIG. 11: Flussogramma dei potenziali percorsi per disabili in uscita dalla Scuola dell’Obbligo alla luce delle attuali risorse disponibili a livello provinciale.

 

 

 

 

 

MEDIA SUPERIORE

Sulla base dei dati forniti dal Provveditorato agli Studi di Sondrio, è possibile affermare che la Scuola Media Superiore costituisce in Provincia una risorsa effettiva solo per pochi disabili (Tav.9 ).

 

 

   

ANNO

   

SCUOLA

‘94/’95

‘95/96

‘96/’97

TOTALE

Istituto Tecnico Commerciale

Morbegno

1

-

-

1

Istituto Professionale "Besta"

Sondrio

4

4

1

9

Ist. Professionale "Fossati"

Sondrio

1

-

1

2

Liceo Classico

Sondrio

1

-

-

1

Istituto Tecnico Commerciale

Chiavenna

-

1

-

1

Istituto Magistrale

Sondrio

-

1

-

1

Ist. Prof. Industria Artigianato

Tirano

-

1

1

2

Ist. Professionale "Caurga"

Chiavenna

-

1

2

3

Ist. Profession. "Romegialli"

Morbegno

-

1

1

2

Ist. Profession. "Romegialli"

sezione Chiavenna

-

-

2

2

Ist. Tecnico per Geometri

Morbegno

-

-

1

1

Liceo Artistico

Morbegno

-

-

1

1

TOTALE

 

7

9

10

26

TAV. 9: Soggetti disabili iscritti in Provincia alla Scuola Media Superiore nel triennio ‘94/’97 (*).

 

(*) La media annua è di 8,66.

 

C.F.P.H.

 

I C.F.P.H. per soggetti interessati da problemi di disabilità risultano, nel loro insieme (*), sottoutilizzati dai diversi soggetti residenti sul territorio. Indubbiamente determinanti su detto sottoutilizzo sono la dislocazione territoriale e la conseguente essenzialità di padronanza da parte di chi li frequenta o desidera frequentarli di buone abilità personali e sociali (Tav.10- Fig.12).

(*) Lo IALCISL di Gravedona è stato egualmente considerato in quanto utilizzato da un numero comunque significativo di soggetti disabili residenti in Bassa Valle e Valchiavenna.

 

   

ANNO

   

_

CENTRO

 

‘94/’95

‘95/’96

‘96/’97

TOTALE

X

C.F.P.H.

Sondrio

4

7

6

17

5,4

C.I.O.F.S.

Tirano

6

4

6

16

5,33

I.A.L.C.I.S.L. Gravedona

4

2

2

8

2,66

TOTALE

 

14

13

14

41

13,66

TAV. 10: Soggetti disabili iscritti in Provincia ai C.F.P.H. nel triennio ‘94/’97.

FIG. 12: Grafico tavola 10.

C.S.E.

I C.S.E. costituiscono in Provincia la risorsa per eccellenza al problema disabilità. Eloquenti in tal senso sono le tavole 11-12 e le figure 13-14, ove immediata è la percezione dell’utilizzo, talvolta anche per un’assenza di alternative, di detti Centri.

 

 

CENTRO SOCIO EDUCATIVO

 

Capienza

Utenti presenti

Differenza

Chiavenna

30

25

5

N. Olonio

30

32

-2

Sondrio- Via Besta

30

25

5

Sondrio- Via L.go Mallero

30

30

0

Tirano- S. Michele

24

18

6

Tirano- B. Chiara Bosatta

20

16

4

Valfurva- S.Antonio

23

23

0

Livigno

15

15

0

TOTALE

202

184

18

 

TAV. 11: Il C.S.E. come risorsa.


FIG. 13: Grafico tavola 11.

 

 

 

DISTRETTO

 

C.S.E.

capienza max

 

C.S.E.

posti occupati

Differenza

posti disponibili

Bormio

38

38

0

Chiavenna

30

25

5

Morbegno

30

32

-2

Sondrio

60

55

5

Tirano

44

34

10

TOTALE

 

202

184

18

 

 

TAV. 12: Il C.S.E. come risorsa a livello di Distretti.

 

 

FIG. 14: Istogramma tavola 12.

 

 

C.R. DISABILI

 

Per C.R Disabili devono intendersi i diversi Centri e/o Strutture di tipo residenziale che ospitano a tempo pieno soggetti con disabilità. Sono presenti a livello locale, un C.R.H. (Centro Residenziale per Handicappati) e due I.E.A. (Istituto Educativo Assistenziale), risorse particolarmente sature Tav.13- Fig.15).

Da annotare è la disponibilità di due posti di Pronto Intervento presso il C.R.H. di Sondrio.

 

 

 

C.R. DISABILI

Capienza max

Posti occupati

Differenza posti disponibili

C.R.H. Sondrio

18 (+2 P.I.)

17

1 (+2 P.I.)

I.E.A. N.Olonio

30

23

7

I.E.A. Ardenno

18

18

0

TOTALE

 

66

58

8

TAV. 13: Il C.R. Disabili come risorsa.

 


FIG. 15: Grafico tavola 13.

S.I.L.

 

I S.I.L. (Servizio per l’Inserimento Lavorativo o N.I.L.(Nucleo per l’Inserimento Lavorativo) sono presenti a livello provinciale in ogni Distretto dell’A.S.S. N.9. Si tratta di servizi in crescita che, in relazione ai risultati fino ad oggi conseguiti, costituiscono indubbiamente una grossa risorsa per ogni disabile in età lavorativa con almeno minime potenzialità occupazionali (Tav.14 - Fig.16).

 

 

 

 

DISTRETTO

 

Numero

Ins. Lav. Disabili

Prev. ‘97

Bormio

8

Chiavenna

12

Morbegno

14

Sondrio

28

Tirano

12

TOTALE

 

74

TAV. 14: Inserimenti Lavorativi di soggetti disabili previsti per l’anno in corso a livello di ogni Distretto Socio Sanitario.

 


FIG. 16: Grafico tavola 14.

 

Alla luce dei dati raccolti, rispetto al prossimo triennio ‘97/’99, è possibile rilevare a livello territoriale:

una disponibilità globale di 87 unità, per quanto riguarda le risorse di tipo educativo a carattere diurno (Tav.15 - Fig.17);

una disponibilità massima di 8 unità (più due posti di Pronto Intervento), come realtà d’offerta di tipo educativo-assistenziale a carattere residenziale;

la grande possibilità in più (74 inserimenti previsti per il ‘97) garantita ad ogni disabile in età lavorativa da interventi di tipo occupazionale.

 

 

 

 

RISORSA

 

Iscrizioni previste

o posti disponibili

triennio ‘97/’99

Media Superiore

26

C.F.P.H.

41

C.S.E.

20

TOTALE

 

87

 

TAV.15: Disponibilità globale delle diverse risorse di tipo educativo a carattere diurno nel prossimo triennio ‘97/’99.

 

 


FIG. 17: Grafico tavola 15.

LE POSSIBILI RISORSE AGGIUNTIVE

 

Oltre a qualificare ulteriormente ed a potenziare le attuali risorse disponibili a livello territoriale, si ritiene utile la promozione, l’organizzazione e la concretizzazione in tempi adeguati di funzionali risorse aggiuntive.

 

 

 

FIG. 18: Flussogramma A dei potenziali percorsi per disabili in uscita dalla Scuola dell’Obbligo ipotizzando la promozione e l’organizzazione di servizi aggiuntivi.

 

 

 

FIG. 19: Flussogramma B dei potenziali percorsi per disabili in uscita dalla Scuola dell’Obbligo ipotizzando la promozione e l’organizzazione di servizi aggiuntivi.

 

 

 


S.F.A.

 

Si tratta di un servizio(Servizio di Formazione all’Autonomia) che si integra con le altre risorse svolgendo diversamente una duplice funzione di tipo:

orientativo, mirata a realizzare una osservazione ed una valutazione cognitivo-comportamentale quanto più oggettiva del soggetto al fine di meglio individuare, alla luce delle risorse personali del soggetto stesso e delle risorse territoriali, la/e risposta/e preferenziale/i da attuare. Detta funzione, che può essere svolta anche prima del termine della Scuola dell’Obbligo, ed in particolare nel corso della terza media, prevede un tempo progettuale determinato ed indicato in tre/sei mesi massimo;
formativo, finalizzata in specifico a costruire le premesse cognitivo-comportamentali, particolarmente a livello di autonomia personale e sociale, per favorire quanto più possibile un idoneo ed ottimale "percorso di vita" del soggetto dopo la Scuola dell’Obbligo. Tutto, naturalmente, allo scopo di raggiungere nei limiti della fattibilità, la massima autorealizzazione ed integrazione sociale della persona con disabilità.




S.E.D.


Si tratta di un servizio (Servizio Educativo Domiciliare che, ogniqualvolta ritenuto opportuno, affianca le diverse risorse territoriali disponibili, garantendo direttamente a domicilio dell’utente prestazioni di osservazione, valutazione e supporto educativo allo stesso disabile ed alla sua famiglia. Ciascun intervento promosso ed organizzato dall’Equipe Distrettuale di competenza dell’Area Handicap, deve essere necessariamente circoscritto nella variabile tempo ed essere parte di un progetto più ampio e definito con indicati le finalità generali perseguite, gli obiettivi specifici, i tempi più analiticamente prospettati, gli strumentiutili e le verifiche da realizzare.




S.I.S.

 

Si tratta di un servizio (Servizio per l’Integrazione Sociale) garantito dagli stessi operatori che costituiscono l’Equipe Distrettuale di competenza dell’Area Handicap. Finalità ricercata, anche attraverso il lavoro quale strumento terapeutico, è l’autorealizzazione dell’individuo e quindi la sua integrazione sociale, grazie alla stimolazione ed all’attivazione di un proficuo "lavoro sociale di rete" coinvolgente a livello progettuale ogni risorsa, formale ed informale, territorialmente disponibile (A.S.S. N.9, Comune, Scuola, Parrocchia, Datori di lavoro, Associazioni di Volontariato, ecc.....).

 

Ciò che occorre, si vuole affermare e ribadire a conclusione, è organizzare un "lavoro sociale di rete" in grado di rispondere ai differenti bisogni. Non fermarsi a piccoli frammenti interessanti separatamente ogni singolo spazio, contesto od ambito di intervento, bensì elaborare veri "Progetti di Vita" che accompagnino la persona nei suoi diversi processi di crescita.

Tutto questo:

per l’"handicappato", il quale ha bisogno di risposte più concrete e specifiche in relazione alle sue peculiari esigenze di vita;

per le famiglie con "handicap", le quali, tra dubbi ed incerteze, ansie e timori, smarriscono sovente un normale ciclo di vita;

per l’intera collettività, la quale, sempre più, oggi è cosciente che la disabilità non è più e solo un problema strettamente personale e/o familiare ma parte ben definita della nostra realtà sociale.